Storia di una donna: mia madre

Grazie, madre.
Grazie per quello che hai fatto.
Grazie di cuore, davvero, per ciò che farai.
Ma, soprattutto, grazie per quello che avresti voluto fare e te l’hanno impedito.
Perché io è lì, che vivo.
E’ in ciò che manca che mi hanno esiliato.
E in quel che è ancora possibile, avrò la mia rivincita.
Ascoltami, ora.
Ascolta la voce che sa meglio di ogni altra.
Cosa vuol dire perdere...

Leggi il resto