Storia di un italiano minoritario

Alessandro GhebreigziabiherChi è della mia generazione magari ricorderà la trasmissione televisiva Alberto Sordi, storia di un italiano, condotta da un bravo giornalista, Giancarlo Governi, peraltro assai esperto nel realizzare antologie sui grandi del cinema.
Anche per merito dello straordinario talento di Sordi, il suddetto programma offriva una divertente carrellata davvero significativa di più di trent’anni di quello che solitamente si definisce il cittadino medio nostrano.
Certo, si trattava di personaggi fittizi, caricature, spesso accentuate ai fini della trama, ma restituivano un’immagine del popolo italico solo parzialmente distante dalla realtà. E faceva riflettere, anche per gli intenti satirici e provocatori di alcuni bei film.
Al contrario sembra che oggi, invece che dal cinema - ovvero una forma d’arte - tale narrazione provenga dal web, ovvero dal trend principale sui social network e dalle notizie virali sui mass media generalisti.
Il risultato è un racconto dai numeri gonfiati e dai personaggi sovradimensionati.
Da cui, la storia nella Storia di un italiano minoritario.